"Videocattura"
Tagliola da caccia in ferro, schermo LCD, videocamera, plexiglass - 2007
Videocattura mette in relazione due dispositivi di cattura: una tagliola, strumento meccanico concepito per imprigionare un corpo, e una videocamera, dispositivo che cattura e restituisce un’immagine.
Al centro della tagliola, al posto della preda, è intrappolato un piccolo schermo LCD. Sul display scorre in tempo reale il video proveniente da una camera live: ciò che accade nello spazio circostante viene continuamente acquisito e trasferito all’interno della trappola. In questi fotogrammi bucati e trafitti affiora lo sguardo di chi naturalmente vive e si relaziona in un mondo sempre più totale, “connesso” in tempo reale sugli eventi e sulle idee, ma che con questo gesto risoluto, “violento” ed inequivocabile, vuole denunciare un mondo pervaso da una patologica assenza di emozioni reali.
Videocattura rende letterale un’espressione normalmente invisibile: catturare un’immagine. Lo schermo diventa insieme preda e dispositivo di restituzione, mentre lo spettatore, entrando nel campo della camera, può diventare a sua volta parte di ciò che viene catturato.