"Luce in pezzi"
Morsa in ferro, specchio, pittura, Neon, Alimentatore - 2011
Misure Variabili




"Luce in pezzi" riassume le tensioni e le aspettative sviluppate in molte opere. Elementi come lo specchio, la morsa e il neon vengono rimiscelati in una forza poetica e vibrante. La rigorosa critica dello spazio, lo specchio, rimane in equilibrio e in sospensione, colpita dalla luce in qualità di soggetto animatore della scena. La fragilità e l'impossibilità diventano reali e concrete, ravvivate ed estese in linee geometriche che si snodano dal punto di contatto tra lo specchio e la luce per dimostrarne l'effetto e l'azione. La morsa àncora lo specchio al pavimento, mentre le diagonali che lo dividono nella sua ipotetica rottura ne definiscono il volume architettonico; la luce sale verso il soffitto, creando una progressiva tensione ascensionale, ma si riflette anche nello specchio, bloccata a metà tra i due mondi. L'opera assume così la forma di un racconto che non si realizza, una "fiaba" che narra un desiderio inadempiuto, l'annoio infinito alla ricerca dell'ideale impossibile. Parafrasando Calvino, le sculture di Centenari sono "come i sogni e le città, fatte di desideri e di paure".
