"Interspazio"
Neon, acciaio, trasformatore · 2024
150x15x10cm






Un'opera che interseca tensione fisica, architettura e linguaggio in un gioco di forze nascoste e rivelate. Una lastra di acciaio viene vincolata alla parete in un permanente stato di tensione, costringendosi a curvarsi e a staccarsi parzialmente dal muro. Proprio all'interno di quella cavità generata dalla torsione meccanica, nello spazio nascosto e compresso tra il metallo e la parete, prende vita la scritta al neon azzurro che illumina la parola INTERSPAZIO. L'installazione incarna letteralmente il proprio titolo: il neon non galleggia semplicemente sul piano visivo, ma abita lo spazio intermedio, l'intervallo segreto creato dalla deformazione della materia. La luce e la fisica strutturale si fondono così in un unico concetto in cui la forma scultorea nasce direttamente dalla pressione e dalla curvatura del metallo.
